Intervista analogica. L’Artivismo e le produzioni di Serena Pilloni ak Jele Raus

No Rating

Oggi incontriamo una caleidoscopica  Artista di Mogoro, Serena Pilloni  aka Jele Raus. Le sue produzioni si muovono tra Arte, Musica, Cinema e letteratura. Jele è una delle protagoniste e una delle ideatrici del progetto “Unconscious” realizzato con il producer musicale Mebitek , artista che collabora attivamente con la nostra factory sarda. L’attività di Serena Pilloni si concentra soprattutto nella scrittura di storie e soggetti che prendono vita nei progetti dedicati ai video e al cinema indipendente esplorando nuovi linguaggi. come sempre vi inviato ad una buona lettura e soprattutto una buona condivisione perchè questa webzine integrata al nostro sito web ufficiale nasce proprio dal bisogno di dare voce ad Artisti che producono e che spesso non hanno spazi sui Media locali. 

 

N Una tua breve presentazione.
Facciamo come il primo giorno di scuola: sono Serena Pilloni (Aka Jele Raus), abito a Mogoro, studio e insegno lingue, ma la mia passione è l’arte in tutte le sue forme, con una predilezione particolare per la letteratura ed il cinema. Adoro scrivere, inventare storie e farne dei video.

N Come produci e come nascono i tuoi progetti ?
Nascono in primis sicuramente dalla voglia di mettersi in gioco, di uscire dalla routine lavorativa e/o di studio e da quello stimolo innato per la creatività, che hai o non hai, a mio parere. Per quanto riguarda i miei progetti video, concretamente, nascono da un’idea di base molto semplice (che può essere una storia o anche solo uno scatto impresso nella mente), che poi viene trascritta in modo altrettanto semplice e schematico. Dopodiché da questa idea molto semplice ne nascono altre et voilà, una realtà parallela prende vita.

N Arte e Cultura “Residente” salveranno quest’Isola dall’oblio ?
E’ una domanda difficile. Quest’isola avrebbe bisogno di tante azioni a vari livelli per salvarsi dall’oblio, ma penso che l’arte e la cultura “residente” e soprattutto “resistente” diano una spinta verso riva, evitando la deriva. Di questo sono convinta. Ma a noi sardi manca una cosa fondamentale, a mio avviso, cioè la collaborazione, la condivisione. E forse manca proprio all’uomo moderno, ma non indugerò nel filosofare.

N Quanto è importante la Comunicazione per trasmettere il messaggio artistico ?
Dipende quale “comunicazione”. Un qualsiasi messaggio ha obbligatoriamente necessità di comunicazione per arrivare al ricevente. Se per comunicazione intendi “pubblicità” allora dipende dalla tua intenzione di artista. Dove vuoi arrivi il tuo messaggio artistico? Se la risposta fosse “vorrei arrivasse a più persone possibile” allora sì, la pubblicità è fondamentale, ed ora come ora abbiamo una vasta gamma di strumenti che ci permettono di allargare i nostri orizzonti e far arrivare la nostra voce più lontano. Ma è un’arma a doppio taglio, si sa. La mole immensa di messaggi molto diversi tra loro, paradossalmente appiattisce non incuriosisce. Se invece sono uscita fuori tema, allora saluto e mi ritiro nei miei appartamenti.

N Ti abbiamo vista impegnata con i progetti dell’artista sardo Mebitek. Raccontaci come è nata questa collaborazione e quale è il concept sul quale state lavorando?
Io e Mebitek ci conosciamo da tempi immemori, ma solo da un anno abbiamo iniziato la nostra collaborazione. Tutto è nato per caso a dire il vero, quando mi propose di aiutarlo col progetto “Sensegration Box”, nome che abbiamo coniato assieme peraltro. Mebitek è un creativo, ha tantissime idee interessanti in cui mi ritrovo particolarmente bene, quindi diciamo che la collaborazione prolungata è stata una naturale conseguenza: ognuno con le sue conoscenze, competenze, apporta un nuovo respiro alle idee dell’altro, è bello lavorare in questo modo. Adesso ci troviamo a combattere l’ultima battaglia del progetto “Unconscious”, ovvero l’ultimo capitolo della trilogia dell’Inconscio appunto, che si intitolerà “The End Of Everything (Funeral Movement)”. Il titolo suggerisce molto, quindi non svelerò niente di più. Il progetto, invece, considerato nella sua totalità, affronta il controverso mondo dell’inconscio umano (secondo la teoria Jungiana), ma non di un umano comune, in particolare quello di un soggetto con disturbi di personalità. In un modo tutto nostro abbiamo cercato di rappresentare la confusione e la continua fatica che un essere umano con queste problematiche vive in ogni singolo momento. Il tutto ovviamente in chiave dark e horror che a noi piace tanto.

N Un Viaggio, una piccola storia …
Vorrei che questa domanda me l’avessi fatta tra qualche mese, visto che devo andare in Giappone e probabilmente avrei avuto qualcosa di veramente bello da raccontare, ma spremiamoci comunque le meningi: non andiamo molto lontano, né nel tempo né nello spazio.Breve storia triste: Here I Stay Festival a Fordongianus, buona musica, buona birra, bella compagnia, prendo un fosso e mi spacco una caviglia. THE END.

N la tua playlist , 5 brani o 5 nomi che ispirano il tuo lavoro e la tua vita
Farò un mix di brani e nomi se posso:
1 Radiohead – Fake Plastic Trees
2 Natasha Khan
3 Marilyn Manson – Antichrist Superstar
4 David Bowie
5 Placebo – Every You Every Me

N Linkaci un tuo video o uno che ti rappresenta
Linkerò un video realizzato in collaborazione con Lara Melis, Sonia Tiddia, Roberta Pusceddu, realizzato per un concorso. E’ uno spot sulla Vernaccia di Oristano, ed il concorso è stato vinto:

N Dove possiamo trovare in rete le tue produzioni?
A breve avrò premura di creare una pagina web con tutte le mie produzioni, perché ora come ora sono sparse un po’ qui un po’ là. Se però volete vedere i miei video realizzati con Mebitek, potete accedere alla sua pagina Youtube e li trovate tutti. Per gli altri ancora un po’ di pazienza e saranno tutti online. Stay Tuned!
I miei contatti online comunque sono:
https://www.facebook.com/JeleRaus3
https://www.instagram.com/jeleraus

N La tua Sardegna migliore…
La Sardegna che amo è quella delle persone nei piccoli paesi, che non vogliono essere dimenticate, che si impegnano per uscire da quel recinto immaginario che spesso ci costruiamo attorno. Essere isolani non significa essere isolati.

N La nostra classica domanda. Visto che il Futuro non Esiste, i tuoi Progetti per il presente?
Innanzitutto dare alla luce il nostro bambino “The End Of Everything (Funeral Movement)” e poi abbiamo, Io e Mebitek, subito un altro progetto video in mente, ma per ora ho buttato giù solo una sinossi. Manterremo comunque per ora, sempre la nostra formula di Arte di Concetto, mescolato il tutto chiaramente con la musica di Mebitek. Il 2018 sarà un anno pieno di progetti, spero.

N un Endorsement per la cricca di nootempo.net e vaporizza un luogo comune sui Social Networks
Nootempo è aria pulita, fresca d’autunno e colorata estate. Combattente e sfavillante armatura del Sardo artista. I social Network danno voce e libertà di parola a tutti: E PURTROPPO.

 

 

Tags

FollowUs | Sighei

Instagram #nootempo

OUR TEAM