intervista analogica. Roosters la band cagliaritana che spinge il rock/blues indipendente

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In questa nostra webzine libera ospitiamo tante interviste ad artisti , professionisti e creativi sardi e d’oltre mare. La mission è sempre quella che ci contraddistingue: creare Ponti e non muri, diffondere Arte e Cultura indipendente ecco perchè la nostra factory di produzione ha aperto questo spazio e realizzato decine di interviste.  Ci facciamo una chiacchierata con una band sarda che spinge energia con un bel groove a base di rock/blues indipendente , i RoosterS. Un quartetto che si sta muovendo bene nell’underground cagliaritano. Ci raccontano la loro esperienza artistica e i loro progetti. Alzate il volume e restate sintonizzati con la nostra piccola ma agguerrita weBzine della factory sarda che da spazio e voce all’arte e alle produzioni libere. 

 

N Una vostra breve e gustosa presentazione
I RoosterS nascono dalle ceneri dei ReprahneB ( tribute band di Ben Harper ) e con un piccolo cambio di formazione si trasformano in quartetto rock/blues con l’idea di proporre un repertorio energico e coinvolgente per il pubblico.

N Come nasce una vostra produzione ? Che tipo di messaggi volete trasmettere?
L’idea principale è proporre musica che amiamo e trasmettere la nostra passione il più possibile. Da queste basi poi la scrittura e l’interpretazione dei brani viene da sé; abbiamo la fortuna di essere abbastanza omogenei come gusti quindi non dobbiamo trovare compromessi riguardo genere  (se ancora si può definire tale) e direzione musicale. E le poche volte che capita porta soltanto dei miglioramenti nella varietà di ciò che si suona.

N Cosa ha ispirato maggiormente la vostra musica ?
Siamo cresciuti con diversi background, ma rimanendo comunque nell’ambiente del rock,  influenzati da tutta la produzione statunitense del sud, e ovviamente (anche a “causa” della nostra età) tutto il filone anni ’90 di Seattle che ci ha formati musicalmente.

N Un concerto o un viaggio che non dimenticherete facilmente.
Qui dobbiamo rispondere separatamente perché la scelta non può essere comune.
Claudio (voce/chitarra): senza dubbio i Tool a Firenze, se non erro nel 2006
Maurizio (chitarra): i Pearl jam all’area di Verona, 2006
Stefano (batteria): U2 a Torino, Zooropa tour
Matteo (basso): Dream Theater a Roma, nel 2017

N Chi è oggi l’Artista e che spazio occupa nella nostra isola ?
Gli artisti in Italia sono purtroppo ancora visti come una sotto categoria di lavoratori,  a differenza di paesi nei quali la produzione artistica viene incentivata dallo stato e chi crea qualcosa in quell’ambito ha la possibilità di dedicarsi a pieno, con vantaggi in tutti i sensi. Fino a quando la situazione sarà questa, sarà molto difficile emergere, al di fuori di circuiti televisivi che privilegiano più l’immagine e l’appeal sulle masse rispetto al vero fine, la musica stessa.

N Play list. dateci 5 nomi o 5 canzoni indelebili.
Idem come sopra
Maurizio: Clapton is God
Claudio: mi ripeto ma rimango con tutta la produzione dei Tool e Maynard James Keenan
Stefano: la prima produzione dei Pearl Jam
Matteo: Jaco Pastorius in tutte le salse, da buon bassista

N Come vedete oggi la vostra terra, la Sardegna ? Restiamo o partiamo via ?
Qui ci ricolleghiamo alla risposta poco sopra, la Sardegna ha tutto per poter fornire a TUTTI la possibilità di vivere di ciò che ci piace (che sia musica o altro) ma purtroppo finché (qui come in Italia) la mentalità non cambierà non sarà possibile farlo. Quindi o si scende a compromessi e si vive facendo ciò che si ama ma ricevendo poco riscontro, oppure si va a cercare fortuna in paesi più aperti mentalmente (senza ovviamente la certezza di raggiungere quello che si cerca)

N La musica e i musicisti dovrebbero essere tutelati come lavoratori.Che ne pensate del fatto che ci possa essere una legge sulla musica nel modello francese o tedesco per tutelare chi produce arte e cultura nella propria isola?
Esattamente ciò che stavamo dicendo prima. Lo statuto d’artista belga è il perfetto esempio di tutela verso chi ha idee e vuole metterle in pratica, senza il terrore di non arrivare a fine mese, con il ricatto del “quanta gente mi porti? “ dei gestori dei locali e una vita dedicata all’arte, a 360 gradi. Mettendo in moto un circolo virtuoso che può influenzare la mentalità generale di tutto il paese.

N Linkateci un vostro video o un clip che meglio vi rappresenta

N Dove possiamo trovare le vostre produzioni in rete ?
Al momento stiamo scrivendo e ultimando dei nuovi pezzi. Al momento sulla nostra pagina Facebook potete trovare dei video di alcuni live, sia acustici che in elettrico.

N Del futuro non ci importa… quali sono i vostri Progetti per il presente ?
Produrre e suonare la miglior musica possibile. E divertirci ovviamente, sempre sul palco

N Esaltate in modo esagerato la cricca nootempo.net e urlate al mondo quel che non vi piace…
KEEP ON ROCKING GUYS, and say NO to BIRRA ANALCOLICA!

 

nootempo.net , creiamo Ponti, non muri. Music To Resist !

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